Bologna, 22 luglio 2009 - Presentati ieri dal dal presidente di Confidi Servizi e di Fidindustria, Alessandro Volta, dal presidente di Cofiter, Ottavio Righini e da Daniele Passini, presidente di Cooperfidi i dati relativi all'attività dei confidi dell'Emilia-Romagna con sede presso Unioncamere nel corso del primo semestre del 2009. Emerge un netto incremento delle richieste di garanzia (su più di 290 milioni di finanziamenti) con oltre l'83% rispetto allo stesso periodo del 2008.
Nel dettaglio, il confidi della cooperazione ha garantito circa 27 milioni di euro rispetto ai 12 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente (+122%); il confidi dell'industria 176 milioni di euro con un incremento del 112% rispetto al volume 2008 (83 milioni); il confidi del commercio servizi e turismo ha fornito garanzie su 88 milioni di euro con un aumento del 40% (63 milioni).
"Ci rivolgiamo alla Regione Emilia-Romagna - ha dichiarato Alessandro Volta - affinchè prosegua in questa meritoria scelta di sostenere i confidi. Scelta che ha consentito negli anni di aiutare concretamente le PMI emiliano-romagnole senza dispersione di risorse pubbliche. I tre confidi presenti nella società Confidi Servizi stanno evolvendo verso la forma di intermediario finanziario vigilato per fornire un servizio ancora più efficiente per le imprese. Lo stanno facendo attraverso questa società costituita per contenere costi e concentrare competenze".
Daniele Passini, presidente di Cooperfidi, ha annunciato l'imminente realizzazione del progetto di confidi nazionale della cooperazione. "Il nuovo Cooperfidi nel quale confluirà anche quello emiliano romagnolo - ha precisato - raggrupperà 14 confidi presenti nelle diverse regioni italiane e avrà i requisiti per divenire intermediario finanziario".
"Per poter continuare nella nostra mission - ha detto Ottavio Righini, presidente di Cofiter - riteniamo indispensabile diventare un intermediario vigilato. Nel corso del 2009 Cofiter completerà il processo che ci porterà all'iscrizione nell'elenco speciale ex art. 107 del TULB. Già alla fine di questo mese Cofiter presenterà a Banca d'Italia la domanda. Questo percorso porterà ad una ridefinizione degli assetti di governance, delle mansioni e della struttura organizzativa, già avviata nei primi mesi del 2009, inevitabile per migliorare l'efficienza dei servizi e per rispondere alla regolamentazione di Banca d'Italia. Tale ridefinizione non può prescindere dal sostegno della Confidi Servizi".
Cofiter sta attuando da alcuni anni un programma di fusioni che ha portato i confidi provinciali del commercio di Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Bologna e Ferrara a confluire in Cofiter. Stessa sorte a breve per quelli di Parma e Piacenza - da oggi anche Forlì - al fine di arrivare ad un unico confidi del terziario regionale con una massa critica importante.
Fonte: Agenzia Regionale |